Il Potassio (K) nel prato

Che cos'è il Potassio?

Il Potassio(K) è il secondo elemento naturale per importanza dopo l'Azoto(N), nel contesto della nutrizione del tappeto erboso: infatti, è presente in grande quantità nei tessuti vegetali ed è fondamentale per la crescita e per la difesa della pianta.

La sua importanza deriva dal fatto che il Potassio agisce come catalizzatore per molti processi nei vegetali. Catalizzatore vuol dire attivatore, e il Potassio è un attivatore di ben 46 enzimi.

Enzima = Reazione = Azione all'interno del vegetale => Difesa

A cosa serve il Potassio?

Come accennato in precedenza, Il Potassio attiva molti processi enzimatici nei vegetali e quest'azione conferisce alle piante la capacità di tollerare vari tipi di stress come le elevate o basse temperature, i problemi di siccità, di usura e di parassiti.

Un altro ruolo chiave del potassio è la regolamentazione dell’uso dell’acqua nella pianta. Questo processo influisce sul trasporto dell’acqua all’interno della pianta; mantiene alta la pressione di turgore delle cellule, contribuendo così a conferire tolleranza all’usura del tappeto erboso; partecipa all’allungamento cellulare, indispensabile alla crescita; infine regola l’apertura e la chiusura degli stomi, che influiscono sulla traspirazione e sull’assorbimento di anidride carbonica, processi essenziali per la fotosintesi.

In sintesi, il potassio è una nutriente essenziale per le piante. Generalmente, i terreni argillosi presentano un livello di Potassio adeguato a soddisfare le esigenze dei tappeti ornamentali. Tuttavia, con l’aumento dell’attività e dell’usura ed in particolare in certi periodi dell’anno, è necessario intervenire con ulteriori applicazioni di Potassio per assicurare la buona salute delle piante nel tappeto erboso.

Quali sono gli effetti del Potassio sul prato?

Semplificando, possiamo dire che il Potassio non ha un grande effetto su caratteristiche estetiche come colore e densità. Tuttavia, una carenza di Potassio, può avere effetti negativi sulla capacità delle piante di sopravvivere durante i periodi di stress.

Come si può capire quando c'è scarsità di Potassio?

La mancanza di questo importante elemento si presenta inizialmente con un ingiallimento delle foglie più vecchie, seguito da un deterioramento dell’apice e del margine delle lamine stesse. I principali fattori che concorrono alla carenza di Potassio sono: la lisciviazione nei terreni sabbiosi, l’impiego di acqua ad alto contenuto di sodio per l’irrigazione e la presenza di un tasso elevato di calcio e magnesio, dovuto alla fertilizzazione ordinaria.

Quando apportare Potassio al prato?

Distribuzione del potassio in tarda primavera e a tardo autunno

La tarda primavera e la tardo autunno sono i periodi ottimali per la distribuzione del Potassio.

In primavera, infatti, le piante sviluppano nuove radici e il Potassio è un elemento essenziale per la loro crescita. Inoltre questo nutriente è fondamentale per affrontare il successivo periodo estivo e ridurre la suscettibilità ai danni da caldo/siccità per i prati. In autunno, i livelli di Potassio sono indispensabili per affrontare il successivo periodo invernale, con conseguente tolleranza al gelo e alle basse temperature.

Nelle concimazioni pre-stress a cosa è bene abbinare il Potassio?

Nelle concimazioni pre-stress è ideale abbinare il Potassio all'Azoto con un rilascio a lenta cessione o a rilascio controllato.