L'importanza della concimazione Potassica

L’IMPORTANZA DELLA CONCIMAZIONE POTASSICA

La concimazione potassica nel prato

Cos’è il Potassio? Qual è il suo ruolo nel prato?

Il Potassio è un elemento chimico presente nel mondo vegetale, ed è il macro-elemento più presente dopo l’Azoto. Ottimizza inoltre la tolleranza agli stress abiotici (fenomeni come siccità, vento, salinità, ombra ecc.). Per quanto riguarda la prevenzione agli stress biotici, il Potassio risulta efficace più contro patologie estive che invernali, anche se al momento non vi sono prove scientifiche verificate. L’equilibrio generato dal Potassio nella pianta è la chiave per la prevenzione delle malattie.

Il Potassio svolge un’importante funzione antistress perché:

  • È il catalizzatore principe degli enzimi (46 o addirittura 80 secondo gli ultimi studi). Il catalizzatore è come un interruttore, un attivatore degli 80 enzimi. Gli enzimi, il più delle volte, sono proteine decomposte che aumentano le reazioni della stessa in modo da ottimizzare i processi fisiologici (di vita) della pianta (ad esempio respirazioni, consumi, crescita ecc.). Se non c’è il Potassio che favorisce le reazioni, queste non potrebbero avvenire o avverrebbero in tempi troppo lunghi. Dal momento che gli stress biotici e abiotici avrebbero la meglio e farebbero morire la pianta. La funzione del potassio è quindi fondamentale sia in fase di spinta vegetativa che in fase di stress.
  • È l’elemento principale responsabile del mantenimento della pressione all’interno delle cellule vegetali (il turgore vegetale permette la resilienza e resistenza alla pianta). Nelle cellule ci sono dei vacuoli, cioè sacche che si riempiono di acqua e di Potassio. Quest’ultimo diminuisce la pressione all’interno delle cellule: la pianta così per reazione richiama acqua dalle radici.

Il Potassio è inoltre un elemento mobile, e per questo ci possono essere carenze, con l’uscita in genere dalle foglie più vecchie a quelle più giovani. La pianta carente di Potassio cresce poco perché non riesce più a richiamare l’acqua.

Da dove deriva il Potassio nel suolo?

Il Potassio nel suolo è presente sotto cinque forme: come minerale primario, come forma scambiabile, come forma non scambiabile, come forma immediatamente disponibile e come forma organica. La maggior parte dei terreni italiani sono generalmente carichi di Potassio: in ogni caso l’analisi del terreno è fondamentale.

Gran parte del potassio presente nel terreno, infatti, non è assorbibile da parte della pianta, come per esempio le forme non scambiabili. La forma di minerale primario darà potassio alla pianta nel corso delle ere geologiche, quindi in un arco di tempo molto ampio. La pianta assorbisce invece solo il potassio scambiabile e immediatamente disponibile: esso si lega ai colloidi nella forma circolante e viene assunto dalle radici come Ione K+ e poi viene immediatamente consumato. Una volta consumato il potassio, questo in qualche modo dovrà pur essere reintegrato. In base all’uso e alle analisi del terreno saprò quanto potassio dovrò reintegrare. In sostanza per la manutenzione del prato l’apporto di Potassio sotto forma di fertilizzante sarà fondamentale.

Quando è opportuno dare il potassio?

Nel mese di maggio e ottobre/novembre: si scelgono questi periodi perché la pianta è in fase vegetativa, è viva e può assorbire gli elementi nutritivi.

Quali sono i sali a base di Potassio più utilizzati?

Forme non ricoperte:

Cloruro di Potassio (KCl o MOP): la forma più utilizzata. È il più economica ma anche il più pericoloso perché può creare ustioni, avendo una salinità alta (indice di salinità 116). Ha colore rosso mattone in presenza di ossidi o bianco grigiastro.

Solfato di Potassio (K2So4): ha forma angolare o sferica. Ha colore bianco-grigio. Deriva da sedimenti marini che dall’antichità hanno formato grosse miniere. Essendo legata all’anidride solforica ha forte potere acidificante e inoltre bassa salinità. È una forma più gentile di Potassio che possiamo dare al prato.

Nitrato di Potassio: ha il vantaggio di essere legato a una grande quantità di Potassio e una buona quantità di Azoto. Ha indice di salinità pari a 74. È la forma di potassio più costosa tra quelle non ricoperte.