Microterme - Il loietto perenne

Il Loietto perenne è una microterma molto diffusa e di grande utilizzo: gli aspetti che senza dubbio hanno portato a una sua grande diffusione sono per esempio la sua rapidissima velocità di insediamento e l’eccezionale tolleranza al calpestio: per questa ragione la gran parte dei campi ad uso sportivo sono costituiti da questa microterma. In genere le varietà si presentano con una colorazione verde scuro-brillante, a tessitura fogliare media.

A differenza della Festuca arundinacea, il Loietto perenne è una microterma che richiede una maggiore cura e attenzione, dal momento che è molto sensibile alla siccità e richiede una costante irrigazione, ed è poco adatta a zone ombreggiate.

Ad ogni modo, con il passare degli anni e con la ricerca scientifica, sono nate molte nuove varietà di Loietto perenne, che vanno a limitare tutte le possibili problematiche di gestione di questi prati mantenendo intatte le caratteristiche originali di questa microterma.

Un esempio è la varietà “Thrive”, a differenza dei normali Loietti continua a svilupparsi durante tutti i periodi vegetativi, con particolare resistenza verso gli stress biotici ed abiotici. Ha un’attitudine fuori dal comune di resistere alla siccità e una grandissima capacità di ripresa delle piante dopo gli stress da assenza totale di acqua. La sua resistenza naturale nei confronti delle patologie è ulteriormente rafforzata dall’altissimo livello di endofizzazione, superiore all’85%. Ha inoltre ottima tolleranza all’ombra, ad esempio stadi e coperture di tribune, garantendo un facile attecchimento costante anche nelle zone più complicate, soggette a ristagni d’umidità e a fotoperiodi brevi. Data infine l’elevata concentrazione di succhi cellulari e l’importante spessore delle pareti cellulari e delle cuticole, THRIVE massimizza le sue performance in condizioni di caldo, di stress, di calpestio e di salinità.

Un’altra varietà molto valida è “Benchmark”, che ha mostrato le migliori performaces alle esigenze di resistenza alle patologie come il Gray Leaf Spot, ai bassi tagli, alle situazioni di zone ombreggiate e all’usura. Il suo colore, di tipo brillante, lo rende utilizzabile in ogni occasione, anche in impianti normalmente gestiti con varietà a colorazione chiara. Risulta inoltre essere una varietà molto “elastica” potendola utilizzare per impianti di tipo perenne, in consociazione con altre essenze microterme (come Poe pratensi, altri loietti o Festuche spp.) oppure in fase di superamento dei periodi invernali come trasemina di prati di macroterme (gramigna o Paspalum).

Altro esempio a cui possiamo fare riferimento è la varietà “Gallery Star”, che ha, in particolare, una spiccata resistenza alle malattie fungine di natura fogliare. Presenta una capacità comprovata di emissione di pseudostoloni laterali per la chiusura degli spazi e il contenimento naturale delle essenze infestanti. Risulta essere molto contenuta anche nella sua potenziale emissione di scapi fiorali, mantenendo quindi un aspetto estetico di prim’ordine anche nei mesi più caldi. La sua resistenza alla siccità è elevata sia in caso di mancanza diretta d’acqua, ma anche come successiva capacità di recupero del colore e di tutte le funzioni fisiologiche delle piante. A questa si associa anche una tolleranza alla salinità decisamente sviluppata.

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